Di seguito i dati raccolti (INAIL) per voci significative che descrivono il quadro delle malattie professionali denunciate:
- denunce di malattia professionale nel 2025: 463, circa 10mila in più rispetto allo stesso periodo del 2024 (+11,3%).
- settori: Industria (+11,7%, da 73.723 a 82.371 casi), Agricoltura (+9,4%, da 14.026 a 15.346) e un calo nel Conto Stato (-0,5%, da 750 a746).
- analisi territoriale: aumento nel Sud (+21,1%), nel Nord-Ovest (+14,3%), al Centro (+8,9%) e nel Nord-Est (+7,6%). In calo le Isole (-2,7%).
- ottica di genere:840 denunce di malattia professionale in più per i lavoratori, da 65.377 a 73.217(+12,0%), e 2.124 in più per le lavoratrici, da 23.122 a 25.246 (+9,2%).
- lavoratori italiani e stranieri: l’aumento ha interessato sia le denunce dei lavoratori italiani passate da 80.847 a 89.388 (+10,6%), sia quelle degli stranieri, da 7.652 a 9.075 (+18,6%).
- le prime tre tipologie di malattie professionalidenunciate: sono le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, quelle del sistema nervoso e dell’orecchio, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.
Per quanto riguarda le malattie professionali, il loro aumento a livello di denuncia, presenta un aspetto che possiamo definire “positivo”, considerando i decenni passati caratterizzati dai bassissimi riconoscimenti, non perché le malattie non ci fossero ma per l’iter burocratico dell’Istituto. Anche per le malattie professionali, vale comunque che si fa troppo poco in termini di prevenzione, considerando che le prime tre tipologie di malattie p. più diffuse (sistema muscolo- scheletrico e tessuto connettivo; sistema nervoso; ipoacusia da rumore) come ci dicono i dati, sono sempre le stesse. E’ sempre auspicabile una corretta individuazione, valutazione e gestione dei rischi di esposizione a livello aziendale nel tempo. Si ricordi che le malattie professionali sono patologie collegate ad una specifica attività lavorativa, la cui causa è “diluita” in quanto agiscono in modo lento, graduale e ahimè progressivo nel tempo.