“Morti, infortuni, malattie professionali non sono casualità, non sono incidenti che capitano, sono conseguenze di una catena di mancanze che si possono sanare: le parole, lo sdegno, la rabbia, il dolore non servono, non bastano. L’ennesima giovane vita strappata nella fabbrica dell’acciaio deve indurci ad una riflessione collettiva sulle responsabilità di tutti”. Lo dichiara il presidente dell’associazione “Mai Più vittime sul lavoro” Giuseppe Filannino dopo la morte questa mattina nell’ex Ilva di Taranto del giovane operaio dell’indotto Loris Costantino. “E’ fondamentale – sottolinea il presidente di “Mai Più – anche il ruolo delle associazioni di promozione sociale sul territorio per diffondere e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cultura della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali”.
Nata in Puglia anche come centro studi e di assistenza e con una quindicina di sedi già operative in provincia di Bari, “Mai Più” assiste le vittime di infortuni e malattie professionali e offre consulenza e assistenza medico legale gratuita.
Chiunque può sostenere l’associazione donando il 5 per mille al codice fiscale 93537160728. Per ulteriori informazioni e contatti: telefono 3516309653 – mail info@maipiu.net sito internet www.maipiu.net